Matilde Bianchin

Durante i miei studi ciò che più mi ha affascinato ed incuriosito era la biologia e la psicologia. Della biologia mi lasciava a bocca aperta la perfezione di cui è fatto il corpo umano, il funzionamento di ogni piccola cellula, ogni piccolo recettore, ogni particella che funziona in sincronia nel complicatissimo universo che è il corpo umano con lo scopo finale di permettere la Vita. Della psicologia, da quel manuale grigio, pieno di autori, teorie, punti di vista, modi di vedere l’umano mi affascinava proprio questo: i tentativi dell’uomo di conoscere se stesso, gli altri e l’umanità. Un’impresa epica e complessa.

Nella stanza dello psicologo succede che tu dedichi tempo ed energie ad essere curioso verso te stesso, a capire come probabilmente funzioni, come reagisci, a scoprire che ci sono alternative, a provarle, a discuterne, a scoprire cosa funziona ed è utile per te. Impari a guardare al tuo passato, a capire come questo ha modellato ciò che sei e a come sia ancora in grado di influenzarti. Ti arricchisci di conoscenze e risorse per rivolgerti al futuro tenendo solo ciò che serve. Lo psicologo è lì, a fare la strada assieme a te, a studiare la mappa assieme, a suggerirti cosa portarti nello zaino e cosa ti è di intralcio, ma la fatica e la soddisfazione sarà solo tua. La strada da percorrere non ha una meta, è il viaggio stesso, la crescita  ed il vivere una vita ricca e significativa,  in ogni possibile e difficile situazione tu possa essere.

 

 

Nel mio percorso formativo e lavorativo ho maturato esperienza clinica presso il servizio di Psicologia Ospedaliera (ULSS2 e ULSS9) con pazienti con dolore cronico, malattie reumatiche, disturbi cardiovascolari, disturbi del sonno e successivamente presso il Centro di Salute Mentale (ULSS2) sostenendo in percorsi individuali persone che soffrivano di disturbi d’ansia, dell’umore, disturbi post-traumatici da stress. Ho svolto attività di ricerca e di laboratorio presso il Psychophysiology and Stress Research Group dell’Università di Westminster, approfondendo il ruolo del cortisolo relativo al benessere personale.

Ho lavorato diversi anni nell’area della disabilità, attraverso conduzioni di gruppi psicoeducativi per promuovere l’autodeterminazione, l’autonomia sociale e personale presso associazione del territorio e come docente di sostegno scuola primaria. La mia formazione in tale ambito si è formalizzata frequentando i corsi per tecnico ABA e formazione specifica sul disturbo dello spettro dell’autismo presso ITCC di Padova.

Attualmente collaboro in libera professione con il Centro di Riferimento Autismo Regionale dell’Azienda ULSS2 Marca Trevigiana.